Fritta è buona anche una ciabatta?

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Fritta è buona anche una ciabatta?

Chi può resistere al fascino di una frittura dorata e croccante? Nessuno.

Chi può resistere a una frittura oliosa e sbuciacchiata?

Solo chi conosce le insidie e i pericoli che possono nascondersi in questo peccato di gola. 

Gli alimenti fritti, si sa, sono decisamente più calorici e meno digeribili di quelli sottoposti ad altro tipo di cottura.  Fin qui, con cognizione di causa, potremmo accettare il “rischio” del danno. Pochi sanno, però, che in alcuni cibi cotti troppo a lungo e portati al limite della carbonizzazione può nascondersi una molecola  killer per la nostra salute (acrilamide). 

E allora, niente più fritto?  Siamo fritti! Ma no, che tutti i terroristi anti-fritto vadano a farsi friggere! 

Ecco a voi qualche dritta per riconoscere un buon fritto alla sola sensazione visiva, olfattiva o uditiva, per  godersi uno dei piatti più antichi e goduriosi del mondo. State friggendo dalla curiosità? Eccovi serviti!

  • Se il fritto non è bello non è neanche buono. Ovvero, se si presenta troppo scuro in alcuni punti e non dorato omogeneamente non è stato cotto a dovere.
  • Un alimento fritto per essere buono e sano non deve sembrare fritto, ma  osservandolo lascerà il dubbio che sia stato cotto al forno.
  • Il fritto non deve avere un aspetto unto e bisunto, ma se ne deve poter percepire con lo sguardo la croccantezza.. In particolare se si tratta di verdure o pesce, sotto il sottile rivestimento, si deve poter riconoscere l’alimento.
  • Tenersi a debita distanza dai luoghi dove si sente l’odore acre di fritto, è la prova provata che il grasso di cottura impiegato ha superato di gran lunga la propria tolleranza al calore, o ancora, che è stato sfruttato troppo a lungo.
  • Non mettiamo in pratica gli insegnamenti di chi proclama che prima di immergere gli alimenti il grasso deve fumare.
  • Il rumore che produce il fritto in cottura deve essere vivace, ma non fragoroso.

Un’ultima raccomandazione: includere sempre verdura e frutta in un menu che prevede alimenti fritti. 

E per finire, finché non ci sarà una più diffusa corretta informazione su questo tipo di cottura, il fritto è meglio cucinarselo personalmente e consumarlo solo a casa propria. Mangiamocelo con moderazione, ma con gusto. Alla faccia dei “terroristi anti- fritto che  friggeranno dall’invidia!

A presto e…

Ciabatte fritte (ma fritte bene)