Di nuovo alla Prova del Cuoco

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Di nuovo alla Prova del Cuoco

Amiche e amici, buongiorno a tutti.
Questa breve nota per segnalare che domani, 14 maggio 2015, sarò ospite alla Prova del Cuoco. Come sempre il programma inizia dalle 12. Sarà un piacere cucinare di nuovo insieme a voi.
Un abbraccio dalla vostra Susanna.

I corsi fino a giugno

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Ci siamo appena lasciate alle spalle le gelate delle settimane scorse e già arrivano i primi tepori di primavera: un'occasione perfetta per risvegliare il nostro palato con piatti nuovi e appetitosi.
E' con questo spirito che pubblico il calendario dei miei corsi di cucina fino a giugno del 2012.
Come sempre ce n'è per tutti i gusti: il classico corso di base, accompagnato da molte lezioni monotematiche, ideali per un mordi e fuggi a tema con la stagione.
Saluteremo la primavera con un menu pasquale, senza trascurare dolci, flan e conserve; e ci terremo pronte per l'estate con i miei mini corsi sui piatti freddi e le verdure estive.
Gli appassionati di pizza non saranno scontenti, c'è un corso monotematico tutto per loro.
Sarà un piacere scoprire, e riscoprire, i segreti della cucina, insieme: scaricate pure il calendario allegato a questo post.
Vi aspetto, e come sempre abbraccio tutti affettuosamente.

Buon Anno a tutti

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Cari amici de "L'arte di mangiar bene" (per dirla alla maniera del caro, vecchio Artusi),
vi auguro un anno sereno e prodigo di ricette belle, sane, gustose, equilibrate, piene di buongusto(in tutti i sensi), e possibilmente italiane.
In questi giorni sono al lavoro per approntare il calendario delle lezioni del primo semestre del 2012. Appena avrò finito, il programma sarà pubblicato on line.
Nel frattempo vorrei segnalarvi alcune mie ricette pubblicate da due testate Mondadori. Le prime quattro sono dedicate ai giovanissimi e potrete trovarle da pagina 58 a pagina 61 del primo numero di "Sale e Pepe Kids", una nuova rivista per bambini e ragazzi (e per i loro genitori) che, in seguito, uscirà ogni tre mesi. Si tratta di ricette a base di verdure ispirate, per lo più, ai beniamini dei più piccoli. Troverete i finocchi alla Geronimo Stilton, Le torri di carote e broccoli, le uova nel nido e la torta dell'incredibile Hulk.
Su "Cucina Moderna" di gennaio, invece, alle pagine 68 e 69 potrete trovare la ricetta di uno dei miei migliori arrosti. Da provare prima della fine delle feste o, comunque, prima della fine dell'inverno.
Ancora tanti auguri per un novo anno felice e pieno di cose belle.
A rileggerci presto
susanna badii

Il calendario dei corsi fino al 2012

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Care amiche e cari amici, lo sapete: l'aria di settembre mette sempre appetito, e quando si affacciano le prime atmosfere dell'autunno, con i suoi colori e i suoi profumi, torna forte la voglia di cucinare. Per questo sono felice di annunciare la pubblicazione del calendario dei miei corsi fino a dicembre di quest'anno.

Come di consueto ce n'è per tutti i gusti: le lezioni monotematiche, sfiziose e utili per piluccare nuove tecniche e nuove ricette; e i corsi più strutturati, per chi vuole avventurarsi in nuovi territori culinari o semplicemente togliersi la soddisfazione.
Il tutto con lo stile che tutte e tutti voi conoscete, e che spero continuerete ad apprezzare: quello che cerca sempre di coniugare la cura della preparazione, l'accordo dei sapori, ma che non dimentica di riservare un occhio amoroso e una mano elegante alla presentazione delle nostre leccornie.

Non voglio dilungarmi troppo, scaricate il programma e sentitevi liberi di contattarmi se volete più informazioni, sia attraverso il modulo del sito che personalmente.
Vi aspetto, numerose e numerosi per un'altra eccitante stagione "in cucina con Susanna".

Un saluto a tutti

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Un saluto a tutti

Cari amici,Scrivo queste poche righe come ringraziamento, dal cuore, per gli attestati di stima che ho ricevuto, nei commenti e dal modulo dei contatti del sito.Mi scopro di nuovo sopraffatta dal vostro affetto, non riesco proprio ad abituarmi, tutto quello che ricevo da voi, come sempre, va ben oltre le mie aspettative.Abbraccio tutte e tutti voi in una volta sola, e rispondo alla domanda che in molti avete fatto: per il momento non mi vedrete alla prova del cuoco, ma non è un'addio; nei mesi a venire sarò in giro per l'Italia a tenere i corsi della nuova Scuola di Cucina della Prova del Cuoco.Continuate a seguirmi nel sito, a breve pubblicherò il calendario delle mie lezioni, nella speranza di vedervi presto, in tanti, in cucina insieme a me.

Un video su una bella giornata in cucina

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Ecco un bel video, che testimonia una bella giornata passata in compagnia di Francesca d'Orazio e alcuni amici... ovviamente in cucina!

Le risposte giuste del quiz della rivincita

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Come di consueto, eccovi qualche nota sulle risposte del quiz.

La prima domanda sulla Maizena.

Va sciolta in liquidi freddi perché, se sciolta in liquidi caldi, il successivo raffreddamento del composto le fa perdere potere addensante.

La seconda domanda sulle posate per il diplomatico.

La risposta giusta era cucchiaio da dessert e forchettina perché l'etichetta vuole che non si usi il coltello per i dolci.

La domanda sull'ingrediente il cui nome deriva dal nome della città di Ascalona

Non ditemi che quella domanda l'avete sbagliata perché stavolta vi tiro le orecchie sul serio!

Comunque, è stato portato da noi dai Romani, ed è in uso da quel periodo.

Ciao a tutti e a presto con un altro quiz.

I vincitori del Quiz della rivincita

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Dopo la prova, siamo finalmente arrivati al momento della premiazione.

Questa volta sono stai in 64 su circa 200 partecipanti a rispondere bene a tutte le domande del quiz, sono molto colpita, significa che la prossima volta dovrò fare domande più difficili?

Comunque, in ordine di partecipazione, ecco la lista dei partecipanti all'estrazione finale:

GiuliaFlute, Daniele64, giovav, lara, unghiolo, mariluna, giovann, Gabry, donata, Sabina Lisi, Romina, Addison, moa63, Marinella, teresa, arianna2, olivana, barbara largoni, martina84, roberto, cecilia, Tardelli Marie Jeanne, Sabrina, Alexandra Salles, marygio, MORONE SARAH, alberta, renata, chiary, Clara Ada Gardino, Franca Buselli, Leti2009, .filomena., bip69, cbiferali, giuseppe iacobazzi, arianna, grieco.felice, virgolona, anna2280, argenide, debora, Francesco, Filomena, Giovanna Ceccato, manuelad, giuseppec, dessì maria, linda giangeri, tullio60, roma capoccia, Loredana Trotta, Elisabetta Marassi, ivonne, altea67, Fernanda Comiotto, lunachiara84, chiara.saggio, flavia, bruni.chiara, Palma Sipontina, dina47, anna bui, ornella77

Come sapete, tra tutti i bravissimi che fanno parte di questa lista, solo 5 sono stati estratti e vincono gli 8 crediti in palio, utili per l'acquisto dei quaderni di "In cucina con Susanna"

Ecco la lista dei fortunati.

  • roma capoccia
  • cecilia
  • dessì maria
  • olivana
  • ornella77

Per tutti queli che non hanno vinto, come sempre non preoccupatevi, ci sarà prestissimo un altro quiz, e avrete un'altra occasione.

Cuochi d'artificio e sculacciatori di riso

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Cuochi d'artificio e sculacciatori di riso

Fin da bambina ho coltivato la curiosità e la passione per tutto ciò che gravita intorno al cibo e alla tavola. A quei tempi, non ero tanto interessata a ciò che avrei gustato a tavola –per me era sempre una gradita sorpresa–,

quanto a quel susseguirsi di riti che, nei giorni di festa, andavano dalla lettura religiosa della ricetta dell’Artusi, vera “bibbia” di famiglia, all’apparecchiatura della tavola. Riti che, mio malgrado, mi vedevano passiva spettatrice.
Raramente mi era concesso di partecipare alla disposizione delle stoviglie o all’allestimento del vassoio dei dolci. Già da allora coglievo l’importanza della ritualità della tavola e di tutte quelle regole imprescindibili senza le quali il nutrirsi perderebbe il suo forte significato sociale e simbolico.
Devo al cibo e alla tavola la percezione d’armonia rassicurante e gioiosa, a volte nostalgica, data dai colori, dai suoni, dalle forme e dagli odori. La stessa che, più tardi, mi ha fatto apprezzare un buon dipinto o un buon libro, un’atmosfera d’interni o uno spettacolo e, più di tutto, il piacere di vivere appieno le stagioni nell’attesa del loro susseguirsi.
Non mancavano, nel contempo, le esperienze nei buoni ristoranti e la degustazione di piatti che oggi si definirebbero “innovativi”. Sono state le esperienze di allora ad indirizzare le mie preferenze verso quei cibi che parlano il dialetto, fatti di ingredienti semplici, di garbo, di attenzioni, ma anche di rigore.
A questa filosofia sono rimasta essenzialmente fedele nel tempo. Anch’io ho vissuto e appreso da quella necessaria rivoluzione scoppiata con la nouvelle cuisine. Negli anni seguenti, mi sono permessa qualche scappatella con “pancette croccanti” o “note di acidità”, ma sempre, credo, con cognizione di causa. Non ho mai tradito la mia religione facendomi complice-seguace di quelli che amo definire “cuochi d’artificio”.
Anche se non sempre osservante, ho evitato le bestemmie gastronomiche, rifiutandomi categoricamente di immolare un tacchino alla dolcezza di una pesca. Felice, però, di recitare una giaculatoria al cinghiale offrendogli una mela di bosco o, ancora, di glorificare un fegato d’oca con dei fichi autunnali.
Dunque, lo giuro, mai nessuna concessione alla liquirizia nell’antipasto, che, invadente, spalanca le porte dell’inferno, inquina le portate a venire e si fa ricordare fino a digestione avvenuta. Ma piuttosto incline a viaggi in dolce salita, dai sapori più garbati a quelli più energici, passando, quando occorre, per un riposante piatto di mezzo, utile veicolo per raggiungere agevolmente la vetta.
E ancora, cura e dedizione per il risotto che, dopo la mantecatura e prima di svelare il meglio di sé, ha bisogno di una leggera coperta, e non di barbari sculacciatori di riso che costringono i chicchi ad appiattirsi sul fondo del piatto e a raffreddarsi repentinamente.

Fritta è buona anche una ciabatta?

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Fritta è buona anche una ciabatta?

Chi può resistere al fascino di una frittura dorata e croccante? Nessuno.

Chi può resistere a una frittura oliosa e sbuciacchiata?

Solo chi conosce le insidie e i pericoli che possono nascondersi in questo peccato di gola. 

Gli alimenti fritti, si sa, sono decisamente più calorici e meno digeribili di quelli sottoposti ad altro tipo di cottura.  Fin qui, con cognizione di causa, potremmo accettare il “rischio” del danno. Pochi sanno, però, che in alcuni cibi cotti troppo a lungo e portati al limite della carbonizzazione può nascondersi una molecola  killer per la nostra salute (acrilamide). 

E allora, niente più fritto?  Siamo fritti! Ma no, che tutti i terroristi anti-fritto vadano a farsi friggere! 

Ecco a voi qualche dritta per riconoscere un buon fritto alla sola sensazione visiva, olfattiva o uditiva, per  godersi uno dei piatti più antichi e goduriosi del mondo. State friggendo dalla curiosità? Eccovi serviti!

  • Se il fritto non è bello non è neanche buono. Ovvero, se si presenta troppo scuro in alcuni punti e non dorato omogeneamente non è stato cotto a dovere.
  • Un alimento fritto per essere buono e sano non deve sembrare fritto, ma  osservandolo lascerà il dubbio che sia stato cotto al forno.
  • Il fritto non deve avere un aspetto unto e bisunto, ma se ne deve poter percepire con lo sguardo la croccantezza.. In particolare se si tratta di verdure o pesce, sotto il sottile rivestimento, si deve poter riconoscere l’alimento.
  • Tenersi a debita distanza dai luoghi dove si sente l’odore acre di fritto, è la prova provata che il grasso di cottura impiegato ha superato di gran lunga la propria tolleranza al calore, o ancora, che è stato sfruttato troppo a lungo.
  • Non mettiamo in pratica gli insegnamenti di chi proclama che prima di immergere gli alimenti il grasso deve fumare.
  • Il rumore che produce il fritto in cottura deve essere vivace, ma non fragoroso.

Un’ultima raccomandazione: includere sempre verdura e frutta in un menu che prevede alimenti fritti. 

E per finire, finché non ci sarà una più diffusa corretta informazione su questo tipo di cottura, il fritto è meglio cucinarselo personalmente e consumarlo solo a casa propria. Mangiamocelo con moderazione, ma con gusto. Alla faccia dei “terroristi anti- fritto che  friggeranno dall’invidia!

A presto e…

Ciabatte fritte (ma fritte bene)